Pausa pranzo più che veg, anzi macrobiotica

Centro macrobiotico di Milano

Per arrivare al Centro Macrobiotico Milanese devi conoscere bene l’indirizzo e salire dentro un palazzo signorile di marmo, cercando di allontanare l’impressione di aver sbagliato posto. Ma alle pareti tra la targa dell’Azerbaijan Airlines e di uno studio legale, un’indicazione vi  fa capire di essere nel posto giusto: il Centro macrobiotico infatti si trova al primo piano di un palazzo signorile, in un ex appartamento diventato ristorante. Il centro è stato aperto nel 1972 da Francesca Sanfelice per far conoscere la macrobiotica a Milano e da allora viene condotto con una gestione familiare. Oggi è la figlia Stefania a continuare il lavoro della madre.

Cosa si mangia in un pranzo macrobiotico

Ogni giorno viene offerto un menù che prevede una minestra, una porzione di carboidrati e una di legumi, il tutto servito con pane integrale (fatto in panetteria con farina biologica) e un bicchiere di tè giapponese bancha (noto per il suo scarso livello di teina). Si può anche scegliere tra torte di verdura salate e dolci, insalate, hamburger di soia, centrifugato di carote, mele e limone. Tutti i piatti sono fatti con ingredienti biologici e senza prodotti di origine animale. Sul sito internet si può trovare aggiornato il menù della settimana. Vengono inoltre regolarmente organizzati dei corsi di introduzione alla cucina macrobiotica, che si tengono al mercoledì tra le 18 e le 20. Un giorno nel tavolo vicino al nostro  era seduta una studentessa  che aveva portato i suoi genitori a mangiare lì. Mamma e papà erano profondamente scontenti perché non potevano credere che questi macrobiotici si potessero far pagare per  un tè annacquato, una zuppetta e del pane non bianco. Quindi se la vostra idea di mangiare fuori è di godervi lasagne alla salsiccia e cotoletta impanata non andate al Centro macrobiotico, perché la vostra reazione probabilmente non sarebbe  diversa da quella dei due  genitori. Se volete invece avete voglia di un pasto leggero ed equilibrato, passate la vostra pausa pranzo qui.

Un ambiente semplice e luminoso, quasi a casa

Il locale si articola in due salette, una più chill out, con divanetti e tavolini bassi, e una con sei tavoli rettangolari di marmo da quattro posti. L’ambiente è luminoso e semplice, i muri sono dipinti con colori caldi e in sottofondo che c’è una musica rilassante. L’atmosfera è familiare e la sensazione di essere a casa di qualcuno permane nell’aria. A disposizione degli ospiti ci sono alcuni testi introvabili sulla macrobiotica e la cucina naturale e ci sono in vendita i testi ancora in circolazione. C’è anche una limitata selezione di prodotti biologici (latti vegetali, tamari ecc.). Se negli anni Settanta la clientela era molto caratterizzata – giovane e politicamente impegnata – , oggi  è costituita per lo più da persone che lavorano nei dintorni e che vogliono godersi una pausa pranzo tranquilla e casalinga (due terzi dei clienti paga con ticket restaurant).

La ricetta: Pasta integrale alla zucca

  • 350 grammi di pasta integrale
  • 1 cespo di verdura verde
  • 300 grammi di zucca
  • 2 cipollotti
  • 5 cucchiai d’olio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale, tamari e kouzu

Pulire la zucca e tagliarla a cubetti. Farla scottare per un minuto in acqua salata bollente. In una padella soffriggere i due cipollotti, mettere insieme la zucca e farla rosolare, aggiungere un mestolino d’acqua e cuocere per 10 minuti. Verso la fine della cottura aggiungere la verdura verde e il prezzemolo. A parte diluire il kouzu nell’acqua fredda e versarlo nel composto. Insaporire con il tamari. Dopo aver cotto la pasta scolarla e condirla con il sugo di zucca.

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Info

  • Orari
    Aperto dal lunedì al venerdì 11.30-14.30
  • Costi
    Pranzo sui 10 euro