La pizza sottile sottile di Geppo

Una piccola pizzeria in Porta Venezia, aperta nel 1981, gestita dalla sbrigativa Adriana, dove mangiare una pizza sottile sottile, da mangiare a portafoglio.

Foto di Annalisa Pessina / Scuola di Fotografia DS Visuals

Una pizza sottile sottile

Con una pallina da 100 grammi, il pizzaiolo fa uscire un disco di 40 centimetri: una pizza che assomiglia al pane casarau, senza olio o strutto, così sottile che sul banco sembra quasi trasparente. L’impasto è lievitato dalle 24 alle 48 ore.
Il condimento è semplice: pomodori pelati, un filino di olio, sale. Il pizzaiolo ci tiene a spiegarmi che non viene usato zucchero, che in tante pizzerie viene aggiunto perché caramellando rende dorato il bordo della pizza (fateci attenzione la prossima volta!). E poi mozzarella fiordilatte e tanti condimenti (anche troppi,fino a 60 tipo di pizze). Le più richieste sono quella alle melanzane, la scarparo (melanzane, salame piccante, peperoni e rucola), primavera e la gas (pomodoro, zola e mele e pepe). Prezzi non bassi (la magherita costa 6 euro), ma nemmeno esagerati.

Intimo e niente prenotazione

Clienti: misti, da lontano, della zona, di qualunque ceto sociale, non è una pizzeria snob, dal riccone allo squattrinato. Calcolate che ci sono pochi posti e non si può prenotare. Da evitare quindi in gruppo con gli amici, da preferire per una pizza e via.

Info

  • Orari
    Aperto da lunedì a sabato, pranzo e cena. Chiuso la domenica.
  • Costi
    Margherita 6 euro, altre pizze circa 8,50 euro