Vinario 11: un cicchetto di vino sfuso da Valeria

Vinario 11

Valeria Molone prima faceva un lavoro “di solo intelletto” ma da novembre scorso per “riallacciare un legame con la terra” ha deciso di aprire Vinario 11 nella zona in cui abita, l’Isola. Vinario è un nome semplice che richiama l’idea del vaso vinario e cioè il “tino” per la fermentazione del mosto.

Foto di Vinario e di Stefano Maneri

L’idea di Valeria per una piccola vineria di quartiere

Per contrasto con la foresta di grattacieli che l’hanno occupata di recente, l’Isola riscopre le sue origini di tradizione operaia. Valeria ama i negozi di quartiere e ha pensato di offrire un luogo dove sia possibile ritrovare il valore del vino come alimento quotidiano: “come in Veneto ogni giorno si comprano pane, latte e vino così io vorrei proporre l’idea di un vino che non è la bottiglia delle grandi occasioni ma il buon vino da gustare a tavola, anche ogni giorno”. Il negozio lo ha fatto tutto con le sue mani con l’aiuto del compagno Niccolò: bancone, librerie, parete di legno, lampade sono state assemblate da loro. Persino il sito web di Vinario 11 è fatto in casa. L’idea del riciclo dei vuoti di vetro e del risparmio economico ma anche ambientale è piaciuta molto alle persone della zona.

Più cicchetteria e meno happy hour

Per rompere la logica dell’happy hour in cui si spendono dai 5 agli 8 euro anche per la seconda consumazione, Valeria ha pensato alla tradizione della cicchetteria veneta dove bevi un’ombra (cioè un bicchiere) di vino e, solo su richiesta, paghi a parte un piatto di cose buone da spiluccare, ma a tua discrezione. Per ora l’aperitivo è in fase di organizzazione ma un calice da bere al bancone o ai tavolini di formica, viene dall’1, 50 ai 2, 50 euro. Su richiesta per aperitivi particolari o compleanni la chiusura è posticipata dalle 20 alle 22. Per l’estate si organizzeranno forse due serate fisse con chiusura posticipata.

I vini – e anche altro – del  Vinario 11

I vini sfusi arrivano da Piemonte, Friuli, Veneto e Francia. Per i vini a scaffale (quelli con etichetta) ci sono anche Toscana e Lombardia. La ricerca però è continua e i vini ruotano in base alle stagioni senza intermediazione di agenti: la scelta viene fatta personalmente da Valeria: “servono sapienza ma anche pulizia e la scelta tende verso viticoltori tradizionali e più piccoli con un rapporto qualità prezzo che sia per me soddisfacente”.
Al Vinario 11 ci sono 3 serbatoi da 600 litri e un pannello con 6 spine: in totale dunque potrete trovare 9 vini sfusi, al momento 7 rossi e 2 bianchi.
Molto apprezzata anche la soluzione del “bag in a box” che tiene il vino sottovuoto e viene incontro per esempio alle esigenze dei ristoratori. In vendita da Vinario 11 anche sidro, succo di mele e olive.

Info

  • Orari
    Chiuso lunedì mattina e pausa pranzo.
  • Costi
    Vini 3/5 euro al litro.
  • Mezzi
    M2, M5 Garibaldi