Pausa pranzo tutta vegan alla Bovisa

Misunchi

Te pias la verdüra? E alura vieni qui, che Mi, sun Chi! Così si presenta Ruggero, che dal 2006 prepara ottimi mangiarini vegan in una viuzza dietro alla stazione Bovisa delle Ferrovie nord. Molto piacevole e sana la pausa pranzo con falafel casalinghi, verdure gustose o piatti a base di seitan. Molto godibile anche per i non vegan. Buona la ricerca delle materie prime: le verdure sono di Beppe, che lavora nelle Langhe, i cereali della piccola aziendina macrobiotica La Salvia, i dolci equosolidali.

Foto di Organirama

I buoni piatti tutti vegani

Grazie alla sua lunga esperienza nella ristorazione tradizionale, i piatti di Ruggero sono molto godibili, oltre che sanissimi. Ci si può far preparare un piatto con vari pietanze vegani.  Tra i piatti salati, ci sono per esempio il seitan in carpione, i falafel di lenticchie rosse, i pesti vegani (come quello di rucola e mandorle), la maionese di avocado e la salsa di tahina fatta a mano da un fornitore umbro. Ruggero ci ha regalato una sua ricetta estiva, la parmigiana vegana (che trovate più sotto). Poi ci sono i dolci vegani, come la torta di cioccolato con cuore di cocco.
Si trovano anche alcuni prodotti sfusi: farro perlato, orzo perlato, l’ottimo riso integrale de La Salvia. Sfusi si trovano anche fonti proteiche come il tofu, il tempeh e anche il seitan casalingo, che Ruggero prepara regolarmente (e per il quale ci ha regalato una ricetta che riportiamo qui sotto). Da bere si può prendere acqua, birra di farro oppure una bibita gasata come cola, ginger o lemonade. Ottimi i prodotti confezionati della La Salvia, aziendina macrobiotica che produce granaglie di altissima qualità e prezzi accessibili.

Un posto piccolo e accogliente

Un piccolo spazio, intimo e spartano: tre tavolini artigianali di legno, una vetrina con le pietanze in vista, alcuni prodotti bio-vegani sugli scaffali. Il pubblico è composto da studenti, gente che lavora in zona o persone che vivono in Bovisa. In gran parte i clienti non sono vegetariani, ma hanno voglia di una pausa pranzo sana e gustosa. Molto familiare l’accoglienza di Ruggero e di Selene.

La ricetta vegan: Bocconcini di seitan al limone

  • seitan
  • farina
  • olio
  • salsa di soia
  • uno o due limoni (o arance)
  • una manciata di prezzemolo

Tagliare a tocchi il seitan, infarinarlo, farlo saltare in un goccio di olio in padella antiaederente e fargli fare la crosticina.
Aggiungere un po’ di salsa di soia e far andare veloce. Spegnere il fuoco. Versare sopra il seitan il succo di uno o due limoni. Servire caldo, tiepido o fresso con sopra prezzemolo tritato. D’inverno si può preparare la variante con il succo di arancia.

La ricetta vegan: Parmigiana vegana

  • due melanzane tonde
  • polpa di pomodoro
  • una carota
  • un paio di gambi di sedano
  • cipolla
  • pangrattato
  • olio

Tagliare le melanzane a fette alte circa due centimetri. Fare gratinare le melanzane: sistemare uno strato di melanzane su una teglia da forno, bagnarle con una goccia di olio, sale, pangrattato e poi ancora un poco di olio. Infornare a 200 gradi e far gratinare per 20 minuti. Ripetere l’operazione fino a quando non finiscono le fette di melanzana.
Nel frattempo preparare la salsa di pomodoro: in una pentola capiente sistemare la polpa di pomodoro con carota, sedano e cipolla tagliati a pezzi grossi. Far cuocere per circa 40 minuti, fino a quando cioè la carota sarà morbida. Aggiungere un filo di olio a crudo e frullare tutto con il minipimer.
In una teglia versare qualche cucchiaio di salsa, aggiungere le fette di melanzane, poi ricoprire con la salsa, poi un altro strato di melanzane, fino a quando non si terminano gli ingredienti. Aggiungere un poco di pangrattato per assorbire l’acqua del pomodoro.
Infornare a 200 gradi per 35/40 minuti.
Questa ricetta può venir semplificata grigliando le melanzane al posto di gratinarle nel forno. Se si segue questa variante, occorre aggiungere abbondante pangrattato alle melanzane quando si preparano gli strati per la teglia.

La segnalazione di Angelo

…perché sono stufo di mangiare pizza, piadine, panini e piatti caldi di bassa qualità;
…perché non avevo mai mangiato così tanta verdura prima d’ora;
…perché non sapevo cosa fossero tofu, tempeh, dahal e seitan;
…perché non sono vegetariano ma credo nel consumo responsabile della carne;
…perché amo allo follia le salsine al sesano (tahin) e all’avocado;
…perché è un luogo di ritrovo piccolo ma accogliente per universitari e lavoratori della zona (Bovisa) che qui si incontrano e smettono di essere universitari e lavoratori e diventano semplicemente commensali accomunati dalla voglia di scambiare 4 chiacchiere e (ovviamente) dalla fame;
…perché Ruggero e Selene sono due ottimi intrattenitori oltre che bravi cuochi.

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Info

  • Orari
    Aperto a pranzo dal lunedì al venerdì.
  • Costi
    Piatti da 7 euro.

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