L’Est autentico in viale Certosa

Articolo di Marta D’Arcangelo

Quando Konstantin ti accoglie all’ingresso, accenna appena un sorriso modesto: ci vuole qualche battuta prima di sciogliere il ghiaccio, provando magari a chiedere spiegazioni sui piatti dell’Est che da poco ha portato a Milano insieme a Valentina, moglie nonché cuoca coi fiocchi.
Alla trattoria “Tre Orsi” (leggendario quadro russo che campeggia anche sulle pareti del locale) siederete a dei semplici tavoli di legno, decorati però con attenzione da un fiore fresco e da tovaglie con vivaci fantasie tipiche; guardandovi intorno nella sala, vedrete qualche italiano e compagnie di ucraini, russi o moldavi venuti a festeggiare una ricorrenza.

Foto di Alessia Rigoni / Scuola di Fotografia DS Visuals

La cucina dell’Est: niente diete e veg per favore

Ma com’è la cucina dell’Est? Innanzitutto, se siete a dieta o vegetariani, è meglio che giriate l’angolo; in caso contrario, se le vostre nozioni si fermano a vodka e caviale, vi siete decisamente persi qualcosa.

Si inizia dagli antipasti: oliviè, shuba e bliny

Tradizione vuole innanzitutto che non possano mancare gli antipasti, come la “olivié”, l’insalata russa, molto più buona dell’impasto indigeribile di maionese cui siete abituati, la “shuba” (letteralmente la “pelliccia”, chiedete a Konstantin il perché del nome) o i “bliny” (sottili crepes con vari ripieni – i nostri preferiti sono salmone e caviale, oppure funghi).

I primi? Zuppa (borsch e solianka) e ravioli (pelmeni e vareniki)

Circa i primi, la zuppa è la regina della tavola russa, a iniziare dal classico “borsch” di barbabietole, mentre per palati più audaci esiste la “solianka”. Se non amate il brodo, provate le varianti siberiane e ucraine dei ravioli, ovvero “pelmeni” e “vareniki”.

I secondi: lo spiedo shashlik, polpettone kotlety e gli involtini golubzi

Più abbondanti dei primi sono solitamente le porzioni di secondi, tra cui non potete lasciarvi sfuggire un succulento “shashlik”, spiedo marinato tipico del Sud, ma nemmeno i “golubzi”, piccoli involtini di riso e carne avvolti in foglie di vite e cavolo; chi non vuole andare troppo lontano può puntare sulle “kotlety”, tenerissime polpettone con un po’ di aromi.

I dolci molto dolci

Per concludere, i dolci sono molto dolci, secondo il gusto dell’Est: panna, frutta secca, miele, latte condensato e marmellate sono gli ingredienti più presenti. Il menu è complessivamente ricco e, se non avete trovato qualche piatto presente in lista, è perché qui tutto viene preparato a mano.

Da bere: birra Baltika o succo di betulla

Un consiglio finale: per mandare giù il cibo russo, l’acqua non funziona un granché; meglio la birra Baltika, il kvas – per chi vuole sperimentare – o il succo di betulla. Quando poi è ora della vodka (o del tè caldo), se avete fatto amicizia con Konstantin riuscirete a strappargli qualche aneddoto sull’ex Unione Sovietica.

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Info

  • Nome
    Trattoria Russa “Tre Orsi”
  • Indirizzo
    Viale Certosa, 181, Milano
    Mappa
  • Telefono
    3201627696
  • Orari
    Aperto da martedì a domenica, 12-15, 18-01, chiuso lunedì
  • Costi
    primi e antipasti circa 8 euro, secondi circa 12 euro, cena completa (antipasto, piatto principale, dolce, bevanda e coperto) circa 25 euro

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